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Dall'arrivo del collettivo Orizzontale fino all'ideazione del progetto con i cittadini. Ecco il racconto della loro esperienza a Cinisello Balsamo

Diario di progetto: Capitolo 1

#01 L'arrivo a Cinisello Balsamo 28-06-2013

 

24 giugno 2013

Siamo arrivati da Roma a Cinisello Balsamo, per partecipare al progetto ZAC zone artistiche condivise un progetto sviluppato e curato da HubOut, dove condividere con i cittadini la fase di ideazione e di progettazione di nuove forme di spazio per la città. Inizialmente non conoscendo a fondo la realtà del luogo ci immaginavamo di relazionarci con una zona periferica della città di Milano, mentre abbiamo riscontrato nella città di Cinisello un’identità ben definita e organizzata in maniera autonoma. Il giorno del nostro arrivo a Cinisello, abbiamo conosciuto i ragazzi di HubOut, e Luigi Greco di Exyzt, tutti simpaticissimi, iniziamo con il piede giusto!

Siamo stati accompagnati a casa in Via L. Da Vinci, negli appartamenti dell’ANFFAS, dove avremmo alloggiato nei primi giorni di residenza, un bell’appartamento grande, peccato fossimo solo in tre, sarebbe stato divertente condividere le prime emozioni con tutti i partecipanti al progetto. Abbiamo preso confidenza con la casa, sistemati i bagagli siamo pronti e carichi per affrontare l’incontro con i cittadini in Villa Forno.

Dopo un breve aperitivo/brain storming con gli organizzatori, abbiamo il primo incontro con la cittadinanza, dove sono avvenute le presentazioni ufficiali dei collettivi e degli artisti partecipanti al progetto.Notiamo subito un alto interesse da parte dei cittadini nei confronti del progetto ZAC e una gran voglia di partecipare attivamente, con proposte e idee, per la riattivazione degli spazi pubblici.Dopo le presentazioni, ci dividiamo in gruppi e iniziamo un dibattito sull’utilizzo dello spazio pubblico, della riappropriazione degli spazi da parte della cittadinanza e sulle varie proposte che i cittadini avevano postato sulla mappa presente nella piattaforma di ZAC.Stanchi ma soddisfatti dopo aver cenato torniamo a casa, pronti per il giorno seguente, dove insieme ad Exyzt si era organizzata una cicloesplorazione di Cinisello, per conoscere più a fondo il territorio.

25 giugno - La cicloesplorazione

Ore 9:00 suona il citofono, è Francesca che ci ha portato le bici. Pronti si parte! Ci vediamo al Pertini con gli altri e iniziamo il nostro bike-tour di Cinisello, pronti a conoscere, fotografare e appuntare tutte le suggestioni che ci trasmetteranno i luoghi della città. Parte la carovana di bici, sembra la scena del film “Ci hai rotto papà” :). Mentre facciamo il nostro tour, Piazza Gramsci, Sant’Eusebio, Grugnotorto, Parconord, Crocetta.... ci spiegano le varie storie di ogni singolo luogo, e ogni volta è un’emozione diversa.

  • La tanto criticata Piazza Gramsci, effettivamente un po’ grigia e cementata, ma in fin dei conti ci è sembrata funzionale, andrebbe solo sfruttata di più!
  • Sant’Eusebio, ci raccontano la sua storia dei primi anni ‘90, fatta di problematiche dovute allo spaccio e al consumo di droga, ma notiamo con piacere che oggi come oggi, grazie anche alla partecipazione degli abitanti del quartiere è diventato un quartiere residenziale dove non si percepiscono più tutti quei problemi di cui a lungo ci hanno parlato. Rimaniamo colpiti dalla Piazza del Sole, grande potenzialità espressiva, ma decisamente sottoutilizzata.
  • Parco del Grugnotorto... una volta poco frequentato, oggi invece troviamo gente che corre e porta a spasso il cane, lì c’erano state alcune proposte nella mappa di ZAC, ci soffermiamo a guardare i vari luoghi e proseguiamo il tour.
  • Parconord... io lo definirei il Central Park di Cinisello Balsamo. Un parco ben strutturato e attrezzato, un polmone verde che fa da connessione tra quattro Comuni differenti... una vera bomba!!!
  • Crocetta, finalmente arriviamo al quartiere che più ci aveva incuriosito. Per le sua storia, per le sue problematiche legate all’immigrazione storica e moderna, per la sua densità edilizia... ma soprattutto per la sua posizione. Un solo punto di accesso al quartiere, chiuso da due strade ad alto scorrimento, totalmente isolato dal resto. Una città nella città! Siamo rimasti molto colpiti dalla storia di Largo Milano, la piazza davanti al Copacabana a Crocetta, un percorso già partito di riappropriazione da parte dei cittadini, unito ad un piano di sviluppo a lungo termine da parte dell'amministrazione, ci sembra la situazione perfetta per inserirci con un progetto temporaneo, che da una parte permetta la fruizione di quello spazio in questi anni di attesa del PGT, e dall'altra cerchi di ampliare e sviluppare gli strumenti della comunità che lo vive tutti i giorni, in modo che possa prendere coscienza dei propri mezzi durante il percorso di progettazione partecipata del PGT.

In questo modo cerchiamo di condensare le idee mappate per Crocetta (per la maggior parte incentrate sulla qualità degli spazi urbani aperti) in un primo spazio-avamposto, che dia stimolo e prova per proseguire un percorso di costruzione collettiva del quartiere. Fantastico! Torniamo a casa con la testa piena di idee e di sensazioni... ma cominciamo a pensare che Largo Milano sarà la zona ideale sui cui iniziare la fase progettuale.

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