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L'esperienza di Exyzt a Cinisello Balsamo, dal loro arrivo fino all'ideazione di un progetto con i cittadini

#02 Il gruppo di lavoro e la definizione del progetto 12-07-2013

8-9-10 luglio 

Siamo ritornati a Cinisello Balsamo insieme a Licia per iniziare la progettazione con gli studenti e i cittadini. Da subito tutti si sono fusi in un grande gruppo e quasi non li distinguiamo più. Bello sapere che il mondo è pieno di persone appassionate che sentono ogni posto come il proprio posto, ogni città come la propria città. 

Il primo giorno non facciamo in tempo a presentarci che arriva sempre qualcuno di nuovo e quindi le presentazioni ripartono praticamente ogni mezz’ora. C’è Armando da Caracas che è anche nostro vicino di casa, Quynh dal Vietnam, Rossella, Silvia, Damiano, Elena, Davide e Federico da Cinisello, Giulia e Morena da Milano. Ognuno si presenta e noi cerchiamo di immaginare come combinare le loro capacità al meglio: ci sono designer, un writer, musicisti, un fisioterapista, una curatrice.

Cerchiamo di definire meglio il progetto, l’abbiamo discussa tanto e adesso spiegandola a un gruppo di 15 persone vengono a galla spigoli e punti deboli. La ripetiamo all’infinito, che per un attimo (ma solo per un attimo) penso di abbandonarla definitivamente. 

Uno spazio aperto ai cittadini e ai makers. Uno spazio che sia un laboratorio artigianale, un’officina. Quattro mura in cui si parla poco e si lavora tanto per realizzare tutti i progetti creativi per la città e il suo spazio pubblico. Sfogliamo il librone con le 160 idee raccolte senza sosta e questo ci convince sempre più che nell’aria c’è tantissima energia creativa e vale la pena impegnarsi per creare uno spazio del genere.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che, ancor prima del progetto, abbiamo bisogno di immaginarci il processo di creazione, la gestione di questo spazio. Come girano i soldi, cosa si può fare all’interno? Chi sono i potenziali clienti? Che aria tirerà?

Si parla di FabLab e di The HUB come possibili riferimenti per il nostro progetto, ma noi vogliamo partire da un edificio pubblico e lavorare e offrire un servizio possibilmente gratuito a chiunque abbia un’idea per lo spazio pubblico cittadino. 

Poi ci viene in mente che un esperimento all’avanguardia di riuso di un edificio pubblico è il MADE IN MAGE ed è ad appena 10 minuti di macchina da Cinisello Balsamo, nel comune di Sesto S.Giovanni. Decidiamo di andare a visitarlo il giorno successivo. 

Il MAGE è uno spazio di lavoro alternativo. Non sono vere e proprie officine, né un vero e proprio co-working. Dentro ci lavorano una ventina tra studi di architettura e design, artigiani, creativi di ogni genere. Incontriamo Chiara di LasciaLaScia che ci porta a spasso per tutte le botteghe del MAGE. Sembra di camminare in una strada di un centro storico coi negozietti a destra e sinistra

Il MAGE soddisfa la nostra voglia di spazio che si auto-organizza intorno ad un edificio pubblico. La struttura si autoalimenta, le persone che lavorano al suo interno collaborano e si passano nuovi lavori, alcune botteghe stanno crescendo e tra un po’ apriranno negozi in centro, come i ragazzi di GARBAGE che ci hanno fatto provare la nuova collezione in anteprima

Il MAGE è esattamente quel che ci immaginiamo per uno SPAZIO - START-UP. Il pomeriggio siamo già al Pertini e cerchiamo di metabolizzare tutte le informazioni che abbiamo ricevuto. Facciamo una grande tavola rotonda per raccogliere idee e spunti e poi ci separiamo in due gruppi per definire la nostra proposta e pensare una strategia di promozione del progetto.

Il primo gruppo si butta a capofitto in una vera e propria operazione di design del servizio. Chi farà cosa e come. I ragazzi immaginano di entrare fisicamente nel futuro laboratorio, immaginano quello di cui avranno bisogno e in che modo un desiderio possa diventare realtà, dall’iter burocratico per ricevere le necessarie autorizzazioni alla vera e propria costruzione. Si inizia a delineare l’idea di uno spazio che possa servire, da un lato, da braccio destro (o d’estro) del Comune, più agile e meglio inserito nel tessuto urbano e dall’altro da piattaforma di raccolta di idee, incontro e scambio di sapere tra cittadini interessati.

Con il nostro progetto vogliamo provare a immaginare il futuro di ZAC ma anche sperimentare una nuova forma di amministrazione comunale “aperta”. L’abbiamo chiamato SPARC - SPAzio di Riattivazione Cittadina, immaginando che il processo di input e output possa essere questo:  

IDEA ARTISTICA > SPARC > CITTÁ E SPAZIO PUBBLICO  

Presto avrete idee un po' piú definite di ció che intendiamo...

Il secondo gruppo sfoltisce le 160 idee raccolte nella piattaforma fino a selezionarne quattro da realizzare nei giorni successivi, idee semplici ma d’impatto, per dimostrare che spesso bastano poco tempo e denaro per innescare una trasformazione o semplicemente per creare un evento. 

Le idee-desideri selezionate diventeranno piccoli flash-mob che coinvolgeranno i cinisellesi a sorpresa. Fotografie e video prodotti ci serviranno per la comunicazione nel periodo di settembre e ottobre, quando le idee proposte da tutti saranno sottoposte a votazioni pubbliche. 

Nelle ultime 24 ore abbiamo organizzato le 4 azioni coinvolgendo i ragazzi nella loro gestione. Ci immaginiamo che nel nostro SPARC possano succedere cose del genere, gente che lavora, gente che telefona costantemente, gente che entra e dice - Io conosco uno che ha esattamente quello che cerchi... - Un posto in cui l’energia e la passione possano convogliarsi in un’azione collettiva.

Siete pronti per questo week end?

Vi diamo un po' di appuntamenti:

sabato 13 dalle 18.30 
PROVE APERTE NEL BOSCO 
chitarra, fisarmonica e flauto traverso nel bosco di Grugno Torto 

domenica ore 18.30 
WELCOME TO PALAZZI 
balliamo a Sant’Eusebio

Le altre azioni del collettivo allargato le scoprirete da soli, vagando per la cittá. Condividetele!

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